Che cos’è la placca batterica? Scopriamolo analizzando la nostra dentatura e le motivazioni che portano alla sua comparsa.
Tutti noi entriamo in contatto diretto con la placca batterica, è inevitabile, è presente costantemente nella nostra bocca.
A fare la differenza tra un caso e l’altro è però l’igiene dentale di una persona. Ognuno di noi può infatti contrastare e ridurre al minimo la comparsa di placca batterica prendendosi perfettamente cura dei nostri denti.
La placca batterica è una forte minaccia per il benessere dei nostri denti, della loro struttura e del parodonto, infatti è in grado di creare alterazioni agli stessi e di dare vita a patologie diffuse come carie, infezioni e sanguinamenti di diversa entità.
La placca batterica è anche conosciuta con il nome tecnico di Biofilm. Essa va a depositarsi sulla zona tra dente e gengiva molle, creando un deposito molle e complesso formato da microrganismi di vario genere con prevalenza batterica.
Non è possibile evitare la formazione, possiamo però ridurre al minimo la sua presenza, con le giuste tecniche di pulizia dentale.
A volte è ridotta talmente tanto al minimo che è difficile anche per un igienista dentale notarla. La sua colorazione è infatti molto simile a quella del dente e può perciò confondersi perfettamente. A tal proposito è possibile identificarla attraverso l’utilizzo di una sonda sulla superficie dentale o l’utilizzo di una soluzione rivelatrice.
La placca non proviene dal nulla ma è prodotta principalmente dai batteri che si trovano nel cavo orale. La formazione della placca avviene in tre differenti fasi:
La nostra fortuna è che non tutti i batteri che si trovano all’interno del cavo orale sono in grado di sopravvivere a questo ambiente. La maggior parte di loro non sarà in grado di attaccarsi alla superficie dentale e di conseguenza non potrà sopravvivere.
Altri non saranno in grado di sopravvivere alla salivazione continua che avviene all’interno del nostro cavo orale. Solo una piccola parte perciò andrà ad aderire sui nostri denti.
Il cavo orale è il territorio perfetto per la sua formazione. Questi che elenchiamo di seguito sono i principali motivi:
Quando non ci prendiamo cura dei nostri denti ogni giorno, non facciamo altro che permettere ai batteri di organizzarsi e diventare placca e spesso anche di calcificarsi e questo porta alla comparsa di quello che noi conosciamo con il nome di tartaro.
Il tartaro è infatti placca calcificata sui denti. Si presenterà con una consistenza solida e non più morbida, non sarà possibile rimuoverla con lo spazzolino ma sarà necessario rivolgersi ad un’ igienista dentale che con l’adeguata strumentazione andrà ad eseguirne la rimozione.
Tra le problematiche che favoriscono la formazione di placca batterica troviamo l’affollamento dentale e i denti inclinati, due patologie che, a causa dello scorretto posizionamento dei denti, rende difficoltosa un’adeguata pulizia.
Quando vediamo la comparsa di placca batterica e poi successivamente la sua eventuale calcificazione in tartaro, incorriamo in diversi rischi.
Tra i più comuni troviamo la formazione di carie di varie entità sulle diverse superfici dentali, sanguinamento gengivale dovuto all’infiammazione della gengiva e quindi la manifestazione di Gengivite, ed infine notare un cambio della colorazione dentale con evidenti macchie gialle o nere.